Un dettaglio della copertina del manga

La mia prima volta

La mia prima volta. My Lesbian Experience With Loneliness è un manga scritto e disegnato da Kabi Nagata ed edito in Italia per J-Pop.

Ad una prima occhiata potrebbe sembrare un qualsiasi altro yuri (genere in cui viene presentata una relazione donna-donna), come se ne trovano tanti.

Se però ci si sofferma bene sul sottotitolo, già si intuisce che non può essere un’opera molto convenzionale, perché figura la presenza della solitudine, che vedremo essere centrale.

La ricerca di sé, la sofferenza e il riscatto

Girando la copertina abbiamo la conferma che non siamo davanti un manga così semplice e di cui si possa facilmente ignorare l’esistenza: alla fine della breve sinossi che lo presenta, in cui ci viene palesato l’incontro della protagonista ventottenne e senza alcuna esperienza sessuale con una escort, si scopre infatti che la storia riportata non è una qualunque, bensì quella della stessa autrice in un report «reale e graffiante».

Fermandoci un attimo a sfogliare qualche pagina, ci accorgiamo però che del sesso e della scoperta della propria omosessualità si parla davvero poco e niente.

Il percorso che quest’opera propone è un percorso di crescita e di presa di coscienza di se stessi e di ciò che si vuole, operato da parte della medesima autrice, che ha dovuto districarsi tra depressione, autolesionismo, un brutto rapporto con il cibo – altalenante tra anoressia e bulimia – e la tricotillomania (disturbo delineato dal bisogno di strapparsi i capelli) che le procura una fastidiosa alopecia areale.

I disturbi di cui l’autrice soffre si accatastano l’uno sull’altro man mano che il tempo passa e divorano velocemente gli anni della sua vita, scandita dal continuo interrogarsi riguardo ciò che definisce un individuo e se questo sia l’appartenere a un qualche luogo.

Questo, fin quando con un atto di ribellione più che altro contro la se stessa che “voleva compiacere i genitori”, non prende la decisione di contattare una escort.

Tuttavia, il sesso, in questo viaggio esistenziale alla scoperta dell’Io, seppur centrale, ha come atto di per sé un’importanza minore: la protagonista è in realtà alla ricerca solamente di qualcosa di intimo e familiare, che la faccia sentire al sicuro, protetta.

Spesso ci viene infatti dichiarato esplicitamente che non vuole altro che un abbraccio, ma non uno vuoto e privo di significato, bensì una stretta carica di sentimento e che possa acquietare il suo animo così sofferente.

Viene così a spiegarsi quel sottotitolo così curioso: l’autrice giunge al suo incontro con la escort per un misto di curiosità e solitudine, ma, vedremo, anche per la voglia di affermarsi come un’adulta.

La verità del trionfo

Lontana dalle premesse e dallo svolgimento di un classico yuri, colmo di fan-service e quant’altro, la storia prosegue da questa prima esperienza a ciò che accade nei mesi a venire, tutti in salita, verso una profonda maturazione.

Kabi Nagata si distacca dal mondo infantile in cui era stata e si era sempre rinchiusa, per approdare all’agognato mondo adulto, inteso come un mondo in cui la sua persona viene accettata in primis da se stessa e poi dalla società.

La stessa società in cui ha un lavoro, ma esattamente quello che desidera e non un qualsiasi full-time dallo stipendio fisso che le era sempre stato imposto dai genitori e dal quale non era mai riuscita ad affrancarsi.

Un mondo, comunque, non privo delle problematiche che le si erano presentate nel corso degli anni, seppure queste sono andate via via migliorando e sebbene ora possieda qualche arma in più e una motivazione più solida per combatterle.

Una carezza pungente e delicata

Vincitore di svariati premi, tra cui l’Harvey Award 2018, questo albo, raccontato con un realismo disarmante, ci apre il cuore dell’autrice e ci entra dentro con semplicità e disinvoltura.

La lettura, che dalla descrizione degli argomenti potrebbe sembrare pesante, è in realtà molto scorrevole e il linguaggio, seppur scarno, è quasi delicato e persino ironico.

Sicuramente un manga che sa suscitare tante emozioni e che al sorriso amaro per una vita così dura raccontata con un certo umorismo, ci fa presto sostituire l’empatia, fino a strapparci lacrime dolci-amare e speranze di riscatto.

Un manga che consiglio vivamente, anche solo per tentare di capire e approfondire meglio e al meglio le informazioni che ho fornito e che in realtà sono una parte piccolissima di tutto quello che c’è dentro.

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